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Ricostruire la decostruzione
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Ferraris, Maurizio

Ricostruire la decostruzione

Bompiani, 23/02/2011

Abstract: Il passaggio dal vecchio al nuovo secolo ha visto le promesse di liberazione del postmoderno trasformarsi nel populismo mediatico. E ciò che lega le teorie dei postmoderni alle pratiche dei populisti é il principio secondo cui non c'è un reale "là fuori", ma solo un gioco di interpretazioni e manipolazioni che fanno sparire di scena il mondo vero. La posta in gioco non è solo la verità, ma anche la giustizia. Negli ultimi anni della sua riflessione Jacques Derrida (1930-2004) era solito ripetere che la giustizia è l'indecostruibile, intendendo con questo che tutto lo smontare, lo smascherare, il decostruire, appunto, era animato da un intento di giustizia. E al tempo stesso intendeva che tutta l'attività di smontaggio non poteva spingersi sino a toccare la giustizia, come nel cinismo che dice che dietro alla richiesta di giustizia ci sono altri argomenti, meno puliti e confessabili. La tesi di fondo di questo libro, che propone una ripresa autonoma e originale dell'eredità derridiana, consiste nel fornire una versione realista della decostruzione. Proprio perché c'è un mondo solido e impermeabile alle nostre manipolazioni e interpretazioni, ci possono essere verità e giustizia, e l'avvenire della decostruzione sta nella ricostruzione. Perché non si capisce cos'altro se non la realtà si possa offrire come alternativa filosofica e politica in un mondo ammalato di favole.

Nuvoloni su via del Bombo
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Aune, Tore

Nuvoloni su via del Bombo

Salani Editore, 28/04/2011

Abstract: Via del Bombo sembra una strada tranquilla, ma le apparenze ingannano! Uno strano figuro si aggira di notte con una scala e una curiosa scatola sulla schiena. Un uomo che russa di giorno fa rimbombare tutta la via con suoni e gorgoglii poco umani... Dalle arnie della signora delle Api si scatenano sciami di insetti assassini. Inquietanti minuscoli esseri brulicano nel giardino della signora Weimer. Emma e il suo amico Fredrik riusciranno a scoprire quale mistero avvolge il loro quartiere? Dalla migliore tradizione nordica, un'avventura tinta di giallo che parla ai ragazzi del rapporto con il nuovo, con l'altro, con il diverso.

Gli avventurieri delle Indie
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Keating, Mark - Cerutti Pini, Donatella

Gli avventurieri delle Indie

Longanesi, 27/04/2011

Abstract: Un'infanzia trascorsa in compagnia dei topi, in un paesino irlandese dove ha imparato a bestemmiare prima che a pregare. Un padre che lo vende, a soli otto anni, in cambio di quattro ghinee. Già da bambino Patrick Devlin ha capito che la vita di un uomo può valere pochissimo. Ora che è cresciuto, però, non ha nessuna intenzione di svendere la propria. Dopo anni trascorsi fra Irlanda, Francia e Inghilterra, accumulando guai con la giustizia e non avendo mai nulla da perdere, Devlin si imbarca sulla Noble del comandante John Coxon e, non molto tempo dopo, si trova a fronteggiare l'arrembaggio di una nave pirata lungo le coste dell'Africa settentrionale. Mentre la Noble affonda, Devlin viene fatto prigioniero dei pirati sulla loro nave. È lì che decide di accettare le loro clausole d'ingaggio in attesa dell'occasione giusta per scappare. E l'occasione giusta arriva presto, ma non è per scappare, bensì per restare: nel vano tentativo di salvarsi da morte certa, un prigioniero francese confessa a Devlin di possedere la mappa di un tesoro favoloso. Un segreto che il novello pirata conserva gelosamente insieme alla mappa, finché non riesce a convincere i nuovi compagni a tentare la sorte insieme a lui. Così, mentre le grandi potenze europee del XVIII secolo combattono le loro guerre per il controllo dei mari e delle rotte, Patrick Devlin diventa l'uomo più astuto e più temuto dell'età d'oro della pirateria...

Tutto per amore
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Dunne, Catherine

Tutto per amore

Guanda, 28/04/2011

Abstract: "Un romanzo che è un vero page-turner... Ci sono ombre e suspense... Una lettura immensamente godibile, scritta in quella prosa elegante e intelligente che è il marchio di fabbrica dell'autrice." The Irish Post su Tutto per amore"Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei." Elle"La Dunne è una narratrice talmente dotata da essere in grado di ricreare in modo credibile un mondo che avvince il lettore." Evening HeraldJulia Seymour è una donna brillante, affidabile, concreta; ha una vita piena e molti affetti, e non ha mai smesso di amare la propria professione di medico. Perché, allora, una mattina di fine ottobre lascia tutto - casa, figlia, compagno - senza una parola, come se non si aspettasse di tornare?Una fuga, quella di Julia, pianificata fin nei minimi dettagli. A ogni tappa un'amica fidata, che le offre riparo e sostegno senza fare troppe domande, mentre dal passato condiviso affiorano esperienze, ricordi, e forse anche la chiave per capire le vere ragioni del suo gesto, assai più generoso e altruista di quanto potrebbe sembrare.In parallelo, il tenace inseguimento di William, che stava per chiederle di sposarlo e non si dà pace, pronto a cogliere gli indizi che - ne è sempre più convinto - Julia ha intenzionalmente disseminato per lui, affermato autore di thriller, lungo il cammino. La sua ricerca lo porterà a compiere un viaggio nello spazio - da Dublino a Londra alla lontana e misteriosa India, dove tutte le tracce sembrano portare - e soprattutto nel tempo, in quel passato di Julia segnato in maniera indelebile da una scelta dolorosa."L'irlandese Catherine Dunne, autrice del fortunato La metà di niente, sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, casalinga, quotidiana di una donna e di una famiglia."Isabella Bossi Fedrigotti"Nei racconti della Dunne, collegati dal filo della sofferenza femminile, c'è un realismo minuto, quotidiano. Nelle trame c'è tutta una razza di donne dure, coriacee, abituate al dolore, alla lotta, ai sentimenti radicali."Mirella Serri"Una grande maestra nell'analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi." Giulia Borgese"I suoi personaggi sono le nostre amiche, le nostre sorelle, le nostre madri ricalcate in un'esperienza di reciprocità quotidiana che sorprende per intelligenza e sensibilità, oltre che per il raffinato lavoro artigianale con la scrittura."Il Giornale"Catherine Dunne ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile." The Irish Post"La Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria." Sunday Tribune

La vita e altri giochi di squadra
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Cannavò, Candido

La vita e altri giochi di squadra

BUR, 07/02/2011

Abstract: Candido Cannavò ha lavorato più di mezzo secolo a riscrivere le regole e la fisionomia del giornalismo sportivo, per raccontare non tanto le medaglie e i trofei ma un mondo di storie. Con uno sguardo innovativo, ha esaltato nello sport l'esperienza intensamente umana arrivando ad amare con una foga commovente e arrabbiata campioni come Maradona e Pantani: uomini che hanno conosciuto la vittoria e la fama, ma anche il buio della sconfitta e la solitudine dello sbandamento. Questa antologia ci offre uno spaccato della nostra storia e il cuore dell'attività di un grande professionista: dagli esordi sul quotidiano "La Sicilia" all'Olimpiade di Roma '60, dalla leggendaria Italia-Germania di Messico '70 alle giornate di sangue di Monaco '72, dagli anni d'oro della sua "Gazzetta" al costante impegno civile a fianco degli emarginati. Una raccolta dei suoi scritti più belli e contemporaneamente il memoriale di una passione che attraversa quasi sessant'anni di grande agonismo e di sincera umanità.

Il treno dell'ultima notte
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Maraini, Dacia

Il treno dell'ultima notte

BUR

Abstract: Emanuele è un bambino ribelle e pieno di vita che vuole costruirsi un paio di ali per volare come gli uccelli, si arrampica sui ciliegi e si lancia in bicicletta giù per strade sterrate. Ma tutto ciò che resta di lui è un pugno di lettere e un quaderno nascosto in un muro nel ghetto di Lodz. Per ritrovare le sue tracce, Amara, l'inseparabile amica d'infanzia, attraversa l'Europa del 1956 su un treno che si ferma a ogni stazione, ha i sedili decorati con centrini e puzza di capra bollita e sapone al permanganato. Visita sgomenta i resti del girone infernale di Auschwitz-Birkenau, percorre le strade di Vienna alla ricerca di sopravvissuti, giunge a Budapest mentre scoppia la rivolta, e trema quando i colpi dei carri armati russi sventrano i palazzi. Nella sua avventura, e nei destini degli uomini e delle donne con cui si intreccia la sua vita, si rivela il senso della catastrofe e dell'abisso in cui è precipitato il Novecento, e insieme la speranza incoercibile di un mondo diverso.

Biografia del figlio cambiato
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Camilleri, Andrea

Biografia del figlio cambiato

BUR, 15/03/2011

Abstract: La vita che qui si racconta non è tanto quella dello scrittore, ma quella del "figlio cambiato" che Pirandello pensò sempre di essere. Una vita segnata dal rapporto difficile, conflittuale, con il padre Stefano, una marchiatura indelebile che segnerà la sua esistenza di uomo, di marito, di padre, e ne guiderà il cammino di scrittore.La scoperta del primo amore, il racconto amaro del matrimonio con Antonietta e la tragedia della sua follia, il difficile legame con i figli: Biografia del figlio cambiato è un'appassionata narrazione che si dipana intorno al tema dell'identità, fulcro autentico e ineludibile della vita e dell'opera di Pirandello. E che Camilleri interroga con curiosità e sguardo umanamentepartecipe e severo.

Cambiare pagina
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De Biase, Luca

Cambiare pagina

BUR, 29/08/2012

Abstract: Per trent'anni, dal 1980 al 2010, l'immagine che ci siamo creati attraverso i media è passata soprattutto tramite la televisione: in tutto il mondo - e in modo particolare in Italia - la tv commerciale è stata la regina del circo mediatico, condannando ognuno di noi a una fruizione sempre più solitaria e imponendo i propri modelli a giornali, libri, cinema e teatro. Oggi, quel sistema sembra non funzionare più: nascono bisogni nuovi, si affermano valori diversi e cresce il desiderio di forme di socializzazione alternative. Spetta ai nuovi media accompagnare e costruire il cambiamento, quello italiano come quello globale. Ma in che modo? In questo saggio affascinante Luca De Biase affronta temi che coinvolgono da vicino la nostra quotidianità e il nostro avvenire. Con chiarezza e competenza illumina i meccanismi della comunicazione contemporanea e delinea i contorni di quella futura, per capire come la trasformazione del pubblico da spettatore a creatore - quasi da governato a governante - possa rivoluzionare non solo l'universo mediatico, ma la nostra stessa vita.

Orlando furioso
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Ariosto, Ludovico

Orlando furioso

BUR, 03/01/2011

Abstract: Il capolavoro di Ariosto finalmente in ebook.

Libera scienza in libero Stato
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Hack, Margherita

Libera scienza in libero Stato

BUR, 20/01/2011

Abstract: Non solo siamo fra gli ultimi in Europa nelle materie scientifiche, ma quando riusciamo a formare un vero genio in genere gli mettiamo in mano una valigia e lo mandiamo a far del bene all'estero. Perché in Italia la ricerca proprio non vuole funzionare? Per due motivi, entrambi ben radicati nella storia e nel costume nazionali. Da un lato scontiamo una cronica quanto inspiegabi le paura del la scienza e delle sue potenzialità, e dal caso Galilei alla battaglia contro l'analisi preimpianto degli embrioni molta responsabilità spetta alla Chiesa e al suo vizio di dettare legge in un Paese che pure si professa laico. Dall'altro lato ci si mette lo Stato che da destra a sinistra taglia i fondi all'università, spreca le scarse risorse, ingarbuglia le carriere accademiche senza peraltro riuscire a sottrarle ai "baroni". Così, mentre da ogni parte si decanta l'importanza dell'innovazione per la crescita del Paese, nei fatti chi dovrebbe produrla viene ostacolato con ogni mezzo: concorsi macchinosi, precariato a vita, stipendi da fame e, perché no, obiezione di coscienza. Storie di ordinaria contraddizio in un sistema che cola a picco. Margherita Hack dedica questo libro all'analisi delle condizioni di una ricerca che non ha più né Stato né Chiesa su cui contare. Passa al vaglio le riforme che si sono succedute sotto quattro governi, denuncia gli errori ricorrenti e le troppe incongruenze, mette in luce gli esempipositivi incontrati nel corso della sua carriera e infine propone qualche idea. Per evitare che i troppi medici al capezzale dell'università malata finiscano per ammazzarla.

Intervista con la storia
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Fallaci, Oriana

Intervista con la storia

BUR, 10/05/2011

Abstract: Pubblicato nel 1974, Intervista con la storia viene riproposto ai lettori in una nuova edizione con la Prefazione di Federico Rampini, primo titolo di una nuova collana BUR dedicata a tutte le Opere di Oriana Fallaci. A proposito del suo libro, diventato negli anni una lettura obbligata anche per i più giovani, la Fallaci scrive nella Premessa del 1977: "Se il naso di Cleopatra fosse stato più corto, l'intera faccia della terra sarebbe cambiata [dice Pascal]… Non riesco a escludere insomma che la nostra esistenza sia decisa da pochi, dai bei sogni o dai capricci di pochi, dall'iniziativa o dall'arbitrio di pochi... Certo è un'ipotesi atroce. È un pensiero che offende perché, in tal caso, noi che diventiamo? …Ancor più sconsolato ti chiedi come siano quei pochi: più intelligenti di noi, più forti di noi, più illuminati di noi, più intraprendenti di noi? Oppure individui come noi, né meglio né peggio di noi, creature qualsiasi che non meritano la nostra collera, la nostra ammirazione, la nostra invidia?". La risposta è nelle interviste ai personaggi che negli anni Settanta del secolo scorso la Fallaci incontra: da Henry Kissinger a Willy Brandt, da Golda Meir a Indira Gandhi, da Arafat a Hussein di Giordania, dal generale Giap al ministro del petrolio Yamani, da Nenni ad Amendola, fino ad Alessandro Panagulis.Un libro che dalla sua prima pubblicazione ha rivelato il coraggio della Fallaci, la sua voglia di capire il mondo e gli uomini, il suo stile inconfondibile, la forza della sua scrittura. Un libro che ancora oggi risuona come una condanna spietata del potere, un invito disperato alla disubbidienza, un inno appassionato alla libertà.

La poesia scapigliata
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Carnero, Roberto

La poesia scapigliata

BUR, 20/12/2010

Abstract: Spesso definita la prima "avanguardia" italiana, la Scapigliatura e il movimento artistico-letterario sviluppatosi negli anni '60 e '70 dell'Ottocento. Attivi a Milano (ma non solo), questi autori maledetti interpretano un profondo disagio nei confronti della società borghese e capitalistica. Eredi di Baudelaire, sprezzanti verso la religione tradizionale come pure verso la nuova scienza positivista, gli Scapigliati preludono alle esperienze più mature del Decadentismo e del Simbolismo. Questo volume presenta un'ampia scelta commentata delle opere poetiche piu signifi cative della Scapigliatura. Tra gli autori selezionati, accanto ai tre "maggiori" (Praga, Boito, Tarchetti), gli altri di area milanese e lombardo-veneta (Ghislanzoni, Gualdo, Zendrini, Salmini, Pinchetti, Fontana, Cavallotti, Turati); i piemontesi (Camerana, Cagna, Molineri); i campani (Torelli); gli emiliano-romagnoli (Guerrini) e i liguri (Zena).

La Cortigiana e altre opere
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Aretino, Pietro

La Cortigiana e altre opere

BUR, 20/12/2010

Abstract: Le opere proposte in questo volume ricostruiscono a vari livelli il percorso culturale dell'Aretino fino al 1534: la prima redazione della Cortigiana (1525), commedia che mette in scena una divertita rappresentazione icastica della Roma vivace e colorita dei papi medicei; l'Opera nova (1512), raccolta "scolastica" di versi in linea col fortunato filone della lirica tardo-quattrocentesca, qui riproposta in edizione integrale, e il Pronostico del 1534, che tramanda sferzanti giudizi satirici contro il papa e l'imperatore, coinvolgendo i principi e i regnanti di mezza Europa. L'Appendice contiene due scritti burleschi, il Testamento dell'Elefante (1516) e la Farza (1519-1521), tradizionalmente attribuiti all'Aretino: operette godibili e ingiustamente dimenticate la cui pubblicazione conserva il sapore di una riscoperta letteraria e storica.

Lettera a un bambino mai nato
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Fallaci, Oriana

Lettera a un bambino mai nato

BUR, 10/05/2011

Abstract: "Non sono io la donna del libro. Tutt'al più le assomiglio, come può assomigliarle qualsiasi donna del nostro tempo che vive sola e che lavora e che pensa. Proprio per questo, perché ogni donna potesse riconoscersi in lei, ho evitato di darle un volto, un nome, un indirizzo, un'età." Così Oriana Fallaci in occasione della pubblicazione nel 1975 di Lettera a un bambino mai nato, il monologo di una donna che aspetta un figlio e che guarda alla maternità non come un dovere ma come una scelta personale e responsabile. In un'analisi di esemplare razionalità che fa ricorso a una lingua tersa ed essenziale, senza mai rinunciare alla consueta passione, la Fallaci interroga la propria coscienza affrontando il fondamento della natura femminile. Basta volere un figlio per costringerlo alla vita? Ed è giusto sacrificare una vita già fatta a una vita che ancora non è? Il libro supera i dilemmi legati al dibattito sull'aborto, si impone all'attenzione dei lettori del mondo intero ed è oggi considerato un classico della letteratura di tutti i tempi e Paesi.

Un uomo
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Fallaci, Oriana

Un uomo

BUR, 31/05/2011

Abstract: Un uomo è il romanzo della vita di Alekos Panagulis, che nel 1968 è condannato a morte nella Grecia dei colonnelli per l'attentato a Georgios Papadopulos, il militare a capo del regime. Segregato per cinque anni in un carcere dove subisce le più atroci torture, restituito brevemente alla libertà, conosce l'esilio, torna in patria quando la dittatura si sgretola, è eletto deputato in Parlamento e inutilmente cerca di dimostrare che gli stessi uomini della deposta Giunta continuano a occupare posizioni di potere. Perde la vita in un misterioso incidente d'auto nel 1976. Oriana Fallaci incontra Panagulis nel 1973 quando, graziato di una grazia che non aveva chiesto ma che il mondo intero reclamava per lui, esce dal carcere. I due si innamorano di un amore profondo, complice, battagliero. Lei lo affianca e ne condivide una lotta mai paga. "Il poeta ribelle, l'eroe solitario, è un individuo senza seguaci: non trascina le masse in piazza, non provoca le rivoluzioni. Però le prepara. Anche se non combina nulla di immediato e di pratico, anche se si esprime attraverso bravate o follie, anche se viene respinto e offeso, egli muove le acque dello stagno che tace, incrina le dighe del conformismo che frena, disturba il potere che opprime. Infatti qualsiasi cosa egli dica o intraprenda, perfino una frase interrotta, un'impresa fallita, diventa un seme destinato a fiorire, un profumo che resta nell'aria, un esempio per le altre piante del bosco, per noi che non abbiamo il suo coraggio e la sua veggenza e il suo genio. E lo stagno lo sa, il potere lo sa che il vero nemico è lui, il vero pericolo da liquidare. Sa addirittura che egli non può essere rimpiazzato... Morto un poeta, eliminato un eroe, si forma un vuoto incolmabile e bisogna attendere che gli dèi lo facciano resuscitare. Chissà dove, chissà quando."

Viaggio al centro della Terra
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Verne, Jules

Viaggio al centro della Terra

BUR, 31/05/2011

Abstract: MIO ZIO NON DEVE SAPERLO! GUAI SE VENISSE A CONOSCENZA DI UN SIMILE VIAGGIO. CHI LO FERMEREBBE? PARTIREBBE A QUALUNQUE COSTO. E QUEL CHE È PEGGIO, MI PORTEREBBE CON SÉ, SENZA ALCUNA SPERANZA DI RITORNO!"

Le affinità elettive
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Goethe, Johann Wolfgang

Le affinità elettive

BUR, 31/05/2011

Abstract: Una storia d'amore chimica, crudele e magica. Il cristallo e il caos. Il romanzo più enigmatico e trasparente che sia mai stato scritto. Un libro che fronteggia la morte. Quando un poeta, uno scrittore, un drammaturgo, uno scienziato, un pensatore e un veggente si fondono in una persona sola può avvenire un miracolo simile. E poi c'è Ottilia: il piano inclinato della perfezione, la regina dell'acqua, la mangusta." - Antonio Moresco nato a Mantova, ha pubblicato tra l'altro Clandestinità (1993), La cipolla (1995), Lo sbrego (2005), Lettere a nessuno (2008) e Canti del caos (2009).

Robinson Crusoe
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Defoe, Daniel

Robinson Crusoe

BUR, 31/05/2011

Abstract: Passiamo la vita a dire 'Robinson': 'l'hanno trovato come Robinson', 's'è ingegnato come Robinson'. Continuiamo a citare questo eroe della letteratura chiedendoci noi per primi come possa evocare, a distanza di trecento anni, un'immagine così efficace di isolamento e caparbietà, di disavventura e intelligenza umana, di esotismo e civiltà. Poi un giorno ci decidiamo a leggerlo e finalmente tutto ci appare chiaro." - Mauro Covacich

Orzowei
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Manzi, Alberto

Orzowei

BUR, 31/05/2011

Abstract: NEL SUO ANGOLO D'AFRICA, ISA È UN DIVERSO, UN EMARGINATO, PERCHÉ HA LA PELLE BIANCA. LO CHIAMANO ORZOWEI, "IL TROVATO". HA UN DURO COMPITO DAVANTI A SÉ: FARSI ACCETTARE DAGLI ALTRI E CONQUISTARSI UN POSTO NEL MONDO.

Disonora il padre
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Biagi, Enzo

Disonora il padre

BUR, 31/05/2011

Abstract: Sospesa tra romanzo d'invenzione e scrupolosa autobiografi a, cronaca familiare e ricostruzione storica, la storia di un ragazzo nato a Pianaccio, sull'Appennino tosco-emiliano, che per sfuggire alla coscrizione della Repubblica sociale entra a far parte di Giustizia e Libertà e nel dopoguerra diventa caporedattore del "Resto del Carlino". Un romanzo intenso, un affresco compiuto del nostro Paese nei primi decenni del Novecento, che ha la capacità di restituirci con leggerezza e ironia la percezione del "secolo breve", con i suoi orrori, le ideologie, le tragedie.